Nato a Viareggio il 9 novembre 1909 iniziò la carriera sportiva nel 1926, nel calcio, come portiere di una squadra parrochiale di Peretola.

Da qui si trasferì quasi subito a Sesto Fiorentino, a difendere i pali della porta della U.S. Sestese prima e della A.R.S. Sesto poi.
Mentre era ancora nella U.S. fu spinto dai dirigenti della stessa società, che avevano anche la squadra di atletica a provare il salto in lungo, viste le qualità atletiche che mostrava anche in porta.

Così per qualche tempo alternò calcio e salto in lungo, e con la maglia dell'A.R.S. ottenne anche una medaglia d'oro dagli sportivi sestesi, riconoscenti perché in una fase di gioco, durante una partita, il 21 ottobre 1928, venne colpito al capo e rimase svenuto sul campo.

Sempre con la maglia dell'A.R.S. entrò nei primi dieci saltatori in lungo d'Italia nel 1928 e nel 1929; poi passato nella stagione 1929/30 alla Fiorentina come portiere di riserva,non giocò mai e fu subito convinto da Ridoli a fare solo atletica; con la Giglio Rosso divenne di colpo il migliore atleta Italiano della specialità.

Vinse ben otto titoli di campione d'Italia: '30, '32, '35, '36, '37, '38, '39, '40. Vestì per 25 volte la maglia della nazionale.
Partecipò due volte ai campionati europei: a Torino nel 1934 si classificò quinto con un salto di 7,12, mentre a Parigi nel 1938 vinse la medaglia d'argento grazie ad una prova da 7,61. Sempre nel 1938 si aggiudicò il prestigioso titolo dei campionati inglesi, mettendo in fila i migliori saltatori europei con 7,52.

Il suo risultato più clamoroso fu il quarto posto conseguito alle Olimpiadi di Berlino nel 1936, dove primo fu il grandissimo Jesse Owens che alla fine della gara, elogiò Maffei come miglior stilista. La misura ottenuta da Maffei in quell'occasione, 7,73, fu viziata da un vento favorevole di 3,5 metri al secondo, ma la regola dei 2 metri al secondo entrò in vigore proprio alla fine del 1936, così fu omologata come record italiano e rimase imbattuta per 32 anni e fu record toscano per 56.

Migliorò per tre volte il record italiano della specialità, sempre nel 1936; la prima volta a Bologna, il 17 maggio, approdò a 7,42, il 29 giugno, ancora a Bologna, lo ritoccò a 7,50, ed infine a Berlino, nella già citata Olimpiade, il 4 agosto, portò il limite a 7,73, vicinissimo al record europeo detenuto dal tedesco Long con 7,82.

Una carriera lunghissima e sempre a livelli elevati: negli anni in cui Maffei non vinse il titolo italiano risultò comunque, alla fine della stagione, al primo o al secondo posto delle graduatorie nazionali. Nel 1939 fu addirittura al vertice delle graduatorie europee con una misura di 7,58.

Nel 1941, ormai trentaduenne, pose termine al suo impegno conquistando comunque ancor un terzo posto ai campionati itaiani e con 7,13 il terzo posto delle graduatorie nazionali di quell'anno.

Tratto da:
"Storia dell'atletica a Firenze e nella sua provincia dalle origini al 1945"
di Aldo Capanni e Franco Cervellati
1996 - Provincia di Firenze, Assessorato allo Sport

Atleti del passato:
Danilo Innocenti - Arturo Maffei - Manfredo Giacomelli
- Bruno Donnini - Renzo Zipoli - Giacomo Peppicelli
Fotografie storiche

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