Nato a Calenzano il 22 luglio del1915 si mise in luce come promettente mezzofondista, prima nell'attivissima Unione Sportiva Sestese, poi tesserato per la Giglio Rosso. Nel 1935 con il tempo di 4'08"8 occupò l'ottava posizione nelle liste italiane stagionali dei 1.500 metri.
Vestendo la maglia dell'Unione Sportiva Sestese Renzo Zipoli, agli inizi della carriera, vince una gara allo stadio di Sesto Fiorentino.
I migliori risultati della sua breve attività atletica che lo vide vestire per tre volte la maglia azzurra, arrivarono però a partire dal 1937. Quell'anno fu secondo ai campionati italiani nei 1.500 metri, correndo sulla pista amica dello stadio "Giovanni Berta" di Firenze e fu pure secondo, con il tempo di 3'58"0, nelle liste nazionali annuali della stessa gara, preceduto solo dal "grande" Beccali; ottenne in quella stagione anche un buon risultato negli 800 metri, 1'56"2, che lo pose al settimo posto delle graduatorie italiane.
Nel 1938 Zipoli iniziò la stagione un po' sotto tono classificandosi ai campionati italiani solo al quarto posto, ma entrò in gran forma un mese dopo, realizzando sempre nei 1.500 una prestazione, 3'58"4, che gli valse la convocazione per i campionati europei di Parigi. Qui nella sua gara preferita, si classificò al sesto posto in batteria e venne eliminato. Anche quell'anno, a livello di italiani, il solo Beccali riuscì a far meglio di lui nei 1.500.
Il 1939 lo vide ottenere ancora una buona prestazione negli 800 metri, 1'56"6, che lo pose al nono posto delle graduatorie nazionali annuali; vinse i 1.500 nella Coppa Piaggio e fu convocato ancora in nazionale per l'incontro Italia-Germania. durante il raduno collegiale della squadra azzurra in vista di quell'incontro venne scoperta una sua fuga notturna, dovuta ad eventi per così dire "sentimentali"; in gara poi finì ultimo con una prestazione cronometrica lontanissima dai suoi tempi abituali.
La Federazione collegò ovviamente i due fatti e usò la mano pesante: quel giovane scapestrato andava pur educato a stare al mondo! Ebbe così una squalifica di sei mesi da ogni competizione atletica, dal 16 luglio al 15 gennaio dell'anno seguente.
Il resto lo fece la guerra; soldato in Albania, contrasse la malaria e fortunatamente ne guarì, ma per lo sport fu un talento definitivamente perduto.
Tratto da:
"Storia dell'atletica a Firenze e nella sua provincia dalle origini al 1945"
di Aldo Capanni e Franco Cervellati
1996 - Provincia di Firenze, Assessorato allo Sport
Atleti del passato:
Danilo Innocenti
- Arturo Maffei
- Manfredo Giacomelli
- Bruno Donnini
- Renzo Zipoli
- Giacomo Peppicelli
Fotografie storiche
Pagine realizzate a cura di Ada Ascari